FINE VITA. BULLIAN (CC): UMBRIA HA APPROVATO LEGGE, FVG ANCORA FERMO
(ACON) Trieste, 26 ott - "Il cammino verso una disciplina
legislativa sul fine vita continua: ora è l'Umbria ad aver
approvato la propria legge regionale sull'accesso al suicidio
medicalmente assistito, dando seguito alla proposta di legge di
iniziativa popolare "Liberi subito", promossa dall'associazione
Luca Coscioni. Ritengo sia un ottimo risultato per un'altra
Regione che ha scelto di non rimanere indifferente di fronte a un
tema che tocca da vicino, purtroppo, persone che sono già in una
situazione estrema. Il ritardo che sta accumulando il Consiglio
regionale del Fvg si aggrava a ogni nuova Regione che legifera".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Enrico Bullian
(Casa civica).
"Dopo Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto, con l'Umbria,
salgono a cinque le Regioni in cui è stata approvata una legge
sul fine vita. Anche in diverse altre Regioni il tema è
all'attenzione delle istituzioni, a volte con il percorso
legislativo già avviato. Il Friuli Venezia Giulia, invece, rimane
silenzioso - sottolinea il consigliere - di fronte a una materia
che deve essere affrontata con serietà, impegno, responsabilità e
rispetto".
"Ribadisco, infine, che - continua l'esponente di Centrosinistra
- la questione non può essere ridotta a una contrapposizione tra
schieramenti politici, dal momento che il tema del fine vita e la
possibilità di accedere al suicidio medicalmente assistito
travalicano le logiche di parte. Lo rilevano i sondaggi e lo ha
dimostrato il Veneto, prima Regione amministrata dal Centrodestra
ad aver approvato la legge regionale".
"È doveroso riconoscere alle persone con un trattamento di
sostegno vitale e che combattono con sofferenze intollerabili e
malattie gravi e incurabili, il diritto di scelta sulla propria
vita, facilitando il percorso attuativo della sentenza della
Corte costituzionale 242/2019 (che ancora esiste solo sulla carta
in quindici Regioni). Continuerò a battermi affinché ciò possa
avvenire anche nel Fvg, attraverso l'approvazione di una legge
regionale sul fine vita", conclude Bullian.
ACON/COM/sm